Canapa vs marijuana: differenze, somiglianze e usi

La canapa e la marijuana sono la stessa specie botanica, Cannabis sativa L., ma non sono la stessa pianta: si differenziano nella genetica, in quanto THC e CBD producono, nell'aspetto, nel modo in cui vengono coltivate, negli usi e nella loro situazione legale. In poche parole, la canapa si coltiva per la fibra, i semi e il CBD (con un THC ≤ 0,3%, non sballa), mentre la marijuana si coltiva per i suoi fiori ricchi di THC (il cannabinoide psicoattivo).
In questo articolo, la genetista di Cannabis Dott.ssa Daniela Vergara spiega cosa separa esattamente la canapa dalla marijuana —e perché la cannabis light è un caso a parte—. Se prima vuoi inquadrare la mappa completa delle diverse varietà di cannabis, parti da lì.
In sintesi:
- Stessa specie, uso diverso: canapa e marijuana sono Cannabis sativa L.; ciò che cambia è per cosa si coltiva ogni pianta (materie prime, THC o CBD).
- Il THC è la chiave legale: canapa ≤ 0,3% di THC (non psicoattiva); marijuana, fino al 30%.
- La cannabis light è, geneticamente, una marijuana povera di THC e ricca di CBD: né canapa industriale classica né marijuana psicoattiva.
Canapa vs marijuana: differenze e somiglianze in breve
Tratto | Canapa industriale | Marijuana | Cannabis CBD |
|---|---|---|---|
Specie | Cannabis sativa L. | Cannabis sativa L. | Cannabis sativa L. |
THC | ≤ 0,3% | 5–30% | ≤ 0,3% |
CBD | Basso / variabile | Variabile | Alto |
Si coltiva per | Fibra, semi, CBD | Infiorescenze con THC | Infiorescenze con CBD |
Effetto | Non psicoattivo | Psicoattivo | Non psicoattivo |
Pianta | Alta, poco ramificata | Bassa, ramificata, infiorescenze | Come la marijuana |
Coltivazione | Estensiva (tipo mais) | Orticola (tipo pomodoro) | Orticola |
Legale in Spagna | Sì (≤ 0,3% THC) | No (salvo eccezioni) | Sì (≤ 0,3% THC) |

Canapa e marijuana sono la stessa pianta? (Cannabis sativa L.)
La canapa e la marijuana provengono dalla stessa pianta, Cannabis sativa L., ma sono molto diverse tra loro. Il fatto che condividano il nome scientifico non significa che siano identiche: quel nome indica solo la loro classificazione botanica —cioè che condividono la stessa struttura di base (come sono i loro fiori e i loro semi, la forma delle foglie…)—, non che siano la stessa varietà né che servano per la stessa cosa. Ciò che le separa sono secoli di selezione umana con scopi molto diversi: alcune varietà sono state coltivate per le loro materie prime (fibra e seme) e altre per i loro fiori e i cannabinoidi che producono.
Troviamo molti esempi simili nel mondo vegetale. Il broccolo, il cavolfiore, il cavolo, il cavolo rosso, il cavolo riccio e i cavoletti di Bruxelles sono tutti la stessa specie, Brassica oleracea, eppure non si somigliano affatto: colore, forma, sapore e uso in cucina diversi. A nessuno verrebbe in mente di dire che un cavolo rosso viola e un broccolo verde sono “la stessa verdura”, anche se botanicamente lo sono.
Con la cannabis succede esattamente lo stesso. Proprio come il cavolo rosso esprime un colore viola e il broccolo, verde, all'interno della Cannabis sativa alcune piante esprimono molto THC —la marijuana, con il suo effetto psicoattivo— e altre molto CBD e quasi niente THC —la canapa e la cannabis light—. Stessa specie; “ricette” genetiche diverse.
Somiglianze tra la canapa e la marijuana
Cannabis sativa è una pianta con fiori (angiosperma). Insieme al suo parente più stretto, Humulus sp. (il luppolo della birra), appartiene alla famiglia Cannabaceae. Entrambe condividono una curiosità: sono piante dioiche, cioè con individui maschi e individui femmine separati (puoi vedere come distinguere la marijuana maschio e femmina). Solo circa il 6% delle angiosperme è dioico; la maggior parte è monoica o ermafrodita [1-3].
Il genere Cannabis comprende una sola specie, Cannabis sativa L. La parola “sativa” deriva dal latino “coltivata”, e la descrisse Carlo Linneo nel 1753 [4], a partire dalle piante che si coltivavano in Europa per fibra e seme: cioè, canapa. Anni dopo, nel 1785, Jean-Baptiste Lamarck descrisse come Cannabis indica alcuni esemplari dell'India con un fenotipo diverso, usati per produrre cannabinoidi: in pratica, marijuana. Quella distinzione storica illustra come l'uso dato alla pianta abbia finito per segnarne le differenze. (Oggi, inoltre, i termini commerciali sativa e indica hanno poco fondamento biologico.)

Qual è la differenza tra la canapa e la marijuana?
Anche se riconosciamo un'unica specie, Cannabis sativa ha un'enorme variazione sia fenotipica (fisica) sia genotipica (nel suo DNA). All'interno della specie esistono vari lignaggi: gli individui usati per fibra o seme condividono più DNA tra loro che con quelli coltivati per produrre cannabinoidi a scopo medico o ricreativo.
Differenze genetiche tra la canapa e la marijuana
Le piante di canapa destinate a fusto (fibra) o a seme (granella) sono geneticamente più vicine tra loro. Al contrario, le piante di Cannabis sativa coltivate per ottenere cannabinoidi —la marijuana (THC) e la cannabis CBD— si somigliano di più tra loro e sono più lontane dalla canapa da fibra o da seme. Esistono ibridi ricchi di CBD tra marijuana e canapa industriale (come la varietà Otto II) [5] e, in ogni caso, tutte possono incrociarsi tra loro perché sono la stessa specie. Una precisazione importante: anche se di solito si fa rientrare la cannabis light nella “canapa industriale”, geneticamente tende a essere più vicina alla marijuana.
La canapa industriale produce cannabinoidi (CBD e THC)?
Sì: anche le piante di canapa producono cannabinoidi, ma in proporzione minore, e non si coltivano a quello scopo, bensì per fibra o seme. C'è la canapa da fibra (varietà come Fibranova, Finola o Carmagnola, note per i loro fusti, da cui si ottiene anche la stoppa per materiali da costruzione tipo hempcrete —uno dei tanti usi della canapa industriale—) e la canapa da seme (come USO31, dal cui seme si estrae l'olio di canapa alimentare), oltre a varietà a duplice attitudine.
Varietà di canapa rispetto alle varietà di marijuana
Le varietà di canapa hanno una lunga storia agricola e nomi legati al loro uso. Quelle di marijuana, invece, portano nomi commerciali e colloquiali —Punto Rojo, Jack Herer…— quasi privi di significato biologico.

Differenze fisiche tra la canapa, la marijuana e la cannabis CBD
Ci sono tratti fisici (fenotipi) che la marijuana e la cannabis CBD condividono, e altri propri della canapa industriale. La canapa da fibra o da seme è alta (4–6 m), sottile e poco ramificata. La marijuana, invece, è più bassa, molto ramificata, con fusti spessi e infiorescenze (cime) grandi nella pianta femmina. Anche se la pianta produce centinaia di composti (cannabinoidi, terpeni, flavonoidi), l'industria tende a dividerla in base ai due cannabinoidi più noti: il THC e il CBD.
Cannabinoidi della canapa e della marijuana: THC e CBD
I cannabinoidi sono composti della Cannabis sativa che interagiscono con il nostro sistema endocannabinoide e hanno proprietà psicoattive o di altro tipo [6-11]. La pianta produce centinaia di composti; i più noti sono i cannabinoidi e i terpeni (responsabili dell'aroma, che dialogano anch'essi con il sistema endocannabinoide) [12-15]. Puoi vedere tutti i tipi di cannabinoidi e i loro effetti. I due protagonisti sono il THC, responsabile dell'effetto psicoattivo della marijuana, e il CBD, non psicoattivo; esaminiamo tutte le differenze tra il CBD e il THC nella guida dedicata.
Il nostro sistema endocannabinoide è uno dei sistemi del corpo umano, così come lo sono il sistema digerente o quello cardiovascolare. Questo sistema è responsabile della regolazione di alcune nostre attività, come la fame, il sonno o il dolore [16-20]. Il nostro corpo, quindi, produce anche cannabinoidi, chiamati endocannabinoidi, come l'anandamide.
I fitocannabinoidi sono quei cannabinoidi che non sono endocannabinoidi e che vengono prodotti dalle piante. Anche altre piante producono cannabinoidi, ma C. sativa ne produce diversi e il THCA è il più noto.
Differenza tra il THC e il THCA
Nella pianta viva, il cannabinoide non è presente come THC, bensì come THCA (la sua forma acida), che non è psicoattiva. Solo riscaldandosi (fumando o vaporizzando) il THCA perde un gruppo carbossilico —un processo chiamato decarbossilazione— e si trasforma in THC attivo. Per questo il contenuto si esprime di solito come “THC/A”.
Come per il THCA, la pianta produce l'acido cannabidiolico, il CBDA, che riscaldato si trasforma nella forma neutra CBD, il cannabidiolo. Il CBD non è psicoattivo ma è psicotropo. Cioè, ha effetti sul nostro cervello, ma non è inebriante o intossicante come il THC. Il CBD ha notevoli prospettive in campo medico [21-24], anche se servono ancora molte ricerche su di esso e su tutti i composti che la pianta produce.
La cannabis light è canapa o marijuana?
Le piante che si coltivano per ottenere cannabis light sono, in pratica, una marijuana povera di THC e ricca di CBD: si differenziano per il loro chemotipo. Esistono chemotipi ricchi di THC e poveri di CBD, altri ricchi di CBD e poveri di THC, e altri equilibrati [25]. In altre parole, la cannabis CBD somiglia geneticamente e fisicamente più alla marijuana che alla canapa da fibra o da seme, anche se legalmente rientra nel limite della canapa (≤ 0,3% THC). Se cerchi qualità, lo approfondiamo in migliori infiorescenze CBD.
Si può fumare la canapa? Effetti della canapa CBD
Dipende da quale “canapa”. La canapa industriale da fibra o da seme non si fuma: è destinata a tessili, carta, edilizia o alimentazione. Ciò che si può fumare o vaporizzare sono le infiorescenze di canapa ricche di CBD (quella che chiamiamo cannabis light). Avendo un THC ≤ 0,3%, non provocano “sballo” né effetto psicoattivo: la differenza con la marijuana è proprio questa. Per capire cos'è il CBD e perché non altera la mente come il THC, puoi leggere gli effetti della marijuana sul cervello.
Avvertenza: i prodotti a base di CBD non sono medicinali né hanno finalità terapeutiche, e sono destinati solo ai maggiori di 18 anni.
Differenze nella coltivazione della canapa e della marijuana
La canapa da fibra o da seme si semina molto fitta e su larga scala, come il mais, il frumento o il sorgo, e si raccoglie con grandi macchinari (trebbiatrici, imballatrici). La marijuana si coltiva su scala minore e in modo orticolo, come i pomodori o i peperoni, con molta manodopera nella raccolta, nell'essiccazione e nella lavorazione. Inoltre, gli obiettivi sono opposti: nella canapa da seme si cercano i semi; nella marijuana si evita l'impollinazione per ottenere infiorescenze senza semi.
La lavorazione della canapa, soprattutto quella da fibra tessile, è piuttosto costosa: richiede stabilimenti specializzati e coltivazioni su larga scala (molti ettari) per rifornirli.
Cosa succede allora se queste piante di canapa e di marijuana arrivano a incrociarsi? Per esempio, se vengono coltivate all'aperto e c'è trasferimento di polline tra piante di canapa e di marijuana. Si potrebbe evitare questo trasferimento di polline? Anche se credo che evitare l'impollinazione sarà difficile, potrebbe invece essere possibile evitare la fecondazione del fiore tramite modificazioni genetiche, ma questo sarà argomento di un altro scritto.
Differenze legali tra la canapa e la marijuana in Spagna
Il confine legale è segnato dal THC. Nell'Unione europea e in Spagna, la canapa è legale purché il suo contenuto di THC sia ≤ 0,3% e provenga da sementi di canapa certificate del catalogo comune; la marijuana (con più THC) resta fuori da quel quadro salvo eccezioni regolamentate. La Corte di giustizia dell'UE ha chiarito nel caso Kanavape che il CBD non è uno stupefacente e circola liberamente nell'UE. Le piante di marijuana arrivano al 17–35% di THC/A [26] —di fatto, la loro potenza è passata dal 4% al 35% di THC in pochi decenni—, mentre la canapa industriale supera raramente il 9% di cannabinoidi totali [26], anche se a volte supera lo 0,3% di THC e crea problemi ai coltivatori. Approfondiamo la legalità del CBD e della canapa in Spagna.
Queste definizioni legali di canapa possono risultare difficili da rispettare, perché gli enzimi (proteine) che producono questi composti nella pianta sono tanto promiscui quanto imprecisi [28, 29], ma anche questa è un'altra storia.
Bene, spero che questo scritto ti sia piaciuto e che tu abbia imparato qualcosa sulla canapa, sulla marijuana e, in generale, sulla pianta di Cannabis sativa. Spero di raccontarti un'altra storia interessante su questa pianta in una prossima occasione.
Canapa o marijuana: domande frequenti
La canapa è la stessa cosa della marijuana?
No. Sono la stessa specie (Cannabis sativa L.), ma la canapa si coltiva per la fibra, i semi e il CBD, con un THC ≤ 0,3% che non sballa; la marijuana si coltiva per i suoi fiori ricchi di THC.
La cannabis è la stessa cosa della marijuana?
“Cannabis” è il nome del genere (e della specie, Cannabis sativa). “Marijuana” è solo la cannabis ricca di THC che si usa per i suoi fiori. Tutto è cannabis; non tutta la cannabis è marijuana.
Si può fumare la canapa e quali effetti ha?
La canapa industriale non si fuma. Le infiorescenze di canapa ricche di CBD sì, ma non sono psicoattive: non provocano l'effetto della marijuana.
Cosa significa “canapa” in una canna?
Colloquialmente, a volte si chiama “canapa” la cannabis light che si usa per rollare (da sola o come sostituto del tabacco) proprio perché non sballa.
In Cannactiva lavoriamo con cannabis light proveniente da canapa di qualità, con analisi di laboratorio e un THC entro il limite legale.
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