
In occasione della Giornata mondiale della depressione, riportiamo le ricerche attuali sul rapporto tra marijuana e CBD in questa malattia mentale. Ti ricordiamo che questo è un articolo informativo e che non intende prevenire, diagnosticare né trattare alcuna malattia o sintomo. Consulta il tuo medico in caso di dubbi e prima di utilizzare il CBD.
Relazione tra cannabis e depressione
La depressione è aumentata in modo esponenziale negli ultimi anni. Sulla scia della pandemia, la depressione e l'ansia sono diventate malattie mentali molto comuni.
Per ritrovare la salute mentale sono necessari trattamenti generalmente di difficile accesso, e questo ha portato le persone con depressione a interessarsi a potenziali trattamenti come il CBD o cannabidiolo.
Definire la depressione
Prima di addentrarci nell'uso del CBD per alleviare la depressione, bisogna capire un po' meglio in che cosa consiste questo disturbo.
La depressione è un disturbo delle emozioni che si manifesta con sintomi quali tristezza, ansia, irritabilità, mancanza di motivazione, insonnia e pensieri suicidi (1).
Sebbene il 40% delle persone con depressione o ansia non cerchi un trattamento (2), quest'ultimo può includere una terapia psichiatrica o psicologica che può risultare costosa, oppure farmaci che di solito hanno effetti collaterali e che, a volte, smettono di funzionare.
Origine neurologica della depressione
La neurobiologia della depressione è legata alla modulazione della serotonina e della noradrenalina nel nostro cervello. Di solito è uno squilibrio nei sistemi di questi neurotrasmettitori a produrre i sintomi della depressione e dell'ansia (3).
Terapie come la cannabis per la depressione potrebbero essere d'aiuto, in quanto possono stimolare il recupero dell'equilibrio fisiologico, o omeostasi, nel cervello (4).
Marijuana e depressione: qual è il legame?
Molto prima che la scienza iniziasse a studiare il potenziale dei cannabinoidi nella depressione, la cannabis è stata consumata per decenni per trattare l'ansia.
Nella pratica clinica, tra i trattamenti più utilizzati per la depressione ci sono gli ansiolitici. Potremmo quindi dedurre che, se la pianta di cannabis ha aiutato per anni contro l'ansia, forse può aiutare anche nel trattamento della depressione. Tuttavia, gli studi scientifici esistenti indicano il contrario.
Effetti del THC sulla depressione
Il tetraidrocannabinolo (THC) presente nella pianta di cannabis, quando è utilizzato con il CBD, non si è dimostrato efficace nel trattamento della depressione e addirittura potrebbe peggiorare il decorso del paziente (5). D'altra parte, il CBD, utilizzato da solo, sembra invece essere un potenziale trattamento per i disturbi depressivi.
Olio di cannabis ricco di CBD per depressione e ansia
Sebbene siano in corso diversi studi clinici che valutano l'efficacia dell'olio CBD per la depressione, le evidenze scientifiche indicano che il cannabidiolo può trattare i sintomi dell'ansia (6, 7, 8, 9), ridurre i comportamenti compulsivi (10) e alleviare i disturbi del sonno (11), che possono essere sintomi di depressione.
Sebbene gli studi sull'uomo sull'uso del cannabidiolo per la depressione siano molto limitati, negli studi sugli animali il CBD ha dimostrato di avere effetti minori ma simili a quelli della terapia farmacologica antidepressiva (12).
In che modo il CBD potrebbe aiutare nella depressione?
In realtà, non si sa con esattezza. Quanto a un effetto diretto, l'efficacia del cannabidiolo nei disturbi depressivi è ancora oggetto di studio. I risultati ottenuti in anni di ricerca suggeriscono che il CBD può aiutare nella depressione attraverso il suo effetto ansiolitico.
La capacità del CBD di ridurre l'ansia coinvolge diversi meccanismi d'azione, ma in generale è legata all'attivazione dei recettori della serotonina 5-HT1A, il che potrebbe indurre un effetto minore ma simile a quello degli ansiolitici in commercio.
Trattamento della depressione
La diagnosi da parte di un medico, uno psichiatra o uno psicologo è una condizione indispensabile prima del trattamento della depressione.
Comunemente tutti associano i sintomi depressivi a uno stato emotivo, ma in alcuni casi i sintomi possono essere la manifestazione di una malattia organica, o l'effetto avverso di un farmaco. Da qui l'importanza di rivolgersi a un medico specialista per una valutazione corretta.
Qual è la dose di CBD per la depressione?
Ti starai chiedendo: d'accordo, ma come si assume il CBD per la depressione? Oppure: quanto CBD devo prendere per la depressione? Ebbene, non esiste una dose stabilita: ricorda che il suo potenziale beneficio è ancora in fase di studio. Quello che possiamo riportare è ciò che dicono gli studi finora.
Per ora, le evidenze solide che suggeriscono l'efficacia del CBD per la depressione provengono da modelli animali. Questi modelli animali prevedono vie di somministrazione non convenzionali, che non sono praticabili nell'uomo. Inoltre, le dosi sono molto diverse a seconda che si tratti di modelli acuti o cronici.
Come si usa l'olio CBD per la depressione?
Negli studi clinici, anche le dosi di CBD che hanno ottenuto risultati ansiolitici sono molto variabili. Tuttavia, una delle dosi che spicca maggiormente per aver indotto un sollievo in comportamenti simili alla depressione è stata individuata in uno studio in cui sono stati utilizzati 200 mg di CBD al giorno per 10 settimane in consumatori abituali di cannabis (13).
D'altra parte, nelle persone che non consumano cannabis sono stati riportati effetti ansiolitici con una singola dose di 400 mg di CBD in base oleosa (14), o con una singola dose di 600 mg (9) di CBD in base oleosa.
E nell'uso cronico è stato sperimentato l'uso del cannabidiolo per 1-3 mesi per ridurre l'ansia e migliorare i disturbi del sonno, a dosi da 25 a 75 mg/giorno per 1-3 mesi (11).
Tieni presente che, secondo la letteratura, le dosi croniche sono più efficaci di una singola dose (15).
Vaporizzare il CBD nella depressione?
È stato inoltre riportato che le vaporizzazioni di CBD possono favorire l'elaborazione emotiva (16).
Uso del CBD e farmaci per la depressione
Posso usare il CBD se sto prendendo farmaci per la depressione?
Alcuni farmaci per il trattamento della depressione (come la fluoxetina o il Prozac) mirano a inibire la ricaptazione della serotonina: in altre parole, aiutano a rendere disponibile più serotonina per i nostri neuroni.
D'altra parte, il cannabidiolo, pur non aumentando la serotonina disponibile, può stimolarne i recettori e indurre un effetto simile a quello di questo neurotrasmettitore.
Interazione tra il CBD e gli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI)
È stato osservato che piccole dosi di trattamenti come la fluoxetina, che da sole non producono un effetto terapeutico, se somministrate con basse dosi di CBD anch'esse prive di effetto terapeutico, possono avere un effetto sinergico quando vengono somministrate contemporaneamente.
Ciò suggerisce che dosi molto basse di cannabidiolo e fluoxetina, somministrate insieme, possono potenziare un effetto antidepressivo (17).
Poiché la fluoxetina è un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI), forse l'effetto si potrebbe osservare con altri farmaci di questa categoria, come il citalopram (Celexa), l'escitalopram (Lexapro), la paroxetina (Paxil, Pexeva) e la sertralina (Zoloft).
Ricorda che le combinazioni precedenti non sono state esplorate nel dettaglio a livello clinico e che la combinazione con la fluoxetina è stata valutata in uno studio condotto in condizioni di laboratorio. Visita il nostro post su CBD e interazioni con i farmaci per scoprire cosa succede quando si assume il CBD insieme a un altro farmaco.
Nota importante sull'uso del CBD per la depressione
La depressione è un disturbo della salute mentale il cui trattamento va valutato con il medico specialista. Probabilmente l'approccio deve prevedere diversi trattamenti, tra cui la psicoterapia. Consulta il tuo medico prima di utilizzare il cannabidiolo per la depressione e per altri disturbi della salute mentale.
Tutti i farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale, come gli ansiolitici o gli antidepressivi, devono essere monitorati con cautela da un professionista sanitario.
Sebbene gli studi suggeriscano che il CBD abbia il potenziale per trattare alcuni sintomi della depressione, il suo uso nel trattamento della depressione è ancora oggetto di studio.
Ti ricordiamo che questo è un articolo informativo che non intende prevenire, diagnosticare né trattare alcuna malattia. Consulta il tuo medico prima di utilizzare il CBD. Il suo contenuto può integrare, ma mai sostituire, la diagnosi o il trattamento di qualsiasi malattia o sintomo. I prodotti Cannactiva non sono farmaci. Ti consigliamo di consultare il tuo medico se stai già seguendo un trattamento per la depressione e di non utilizzare il CBD senza il suo consiglio e la sua supervisione.
Riferimenti
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